Simone Sbaraglia
by Alessandro Cani
Simone Sbaraglia è un fotografo naturalista. Romano, la sua attività principale è l’insegnamento della matematica nelle università di Roma LUISS e Cagliari. Simone ha girato il mondo alla ricerca della natura più incontaminata. La sua “missione” è documentare la natura in tutto il suo splendore. E a giudicare dal nutrito portfolio che ci ha mostrato, è andato ben oltre questo risultato, poiché le sue immagini stupiscono, ma fanno riflettere tanto. Sono immagini mai banali, tecnicamente perfette ma soprattutto emozionanti, perché hanno il potere di trasmettere tutto l’amore che Simone nutre per il mondo naturale.
Simone sceglie autonomamente le sue destinazioni. La programmazione di un viaggio nasce spesso da notizie, informazioni, immagini che trova durante le sue ricerche, o durante un banalissimo net-surfing. Se un particolare luogo lo incuriosisce, comincia a raccogliere il maggior numero di informazioni su di esso: geografia, clima, mezzi di trasporto, usi e costumi locali, e naturalmente tutto sulle specie animali e vegetali che in esso si trovano. Spesso Simone ritorna più volte in particolari posti; a conferma del fatto che non ci troviamo di fronte a un “collezionista di viaggi”, ma a un vero e proprio studioso della natura, che sente il bisogno di tornare in un luogo per cercare di capirlo e conoscerlo al meglio. A tal fine viaggia sempre da solo, e ricorre alle guide solo se strettamente necessario.
Le immagini di Simone ci portano in posti meravigliosi: i canyon della Monument Valley, il parco di Yellowstone, il freddo Giappone settentrionale, le foreste indiane, le paludi delle Everglades in Florida, il grande parco del Serengeti. Subito salta all’occhio la grande cura che Simone riserva per scegliere la luce giusta: ogni panorama, ogni roccia, ogni grande distesa, sono ritratti al massimo della loro resa. I colori e la tridimensionalità che Simone riesce a catturare e a tirar fuori sono un valore aggiunto alla bellezza naturale degli scenari. E anche nelle situazioni di luce non ideali la composizione dell’immagine risulta sempre ottimale. Simone ci svela generosamente i dati di scatto e le sue tecniche per l’esposizione e la messa a fuoco. Usa perlopiù un corpo Nikon D300, quindi un formato DX che per la fotografia naturalistica offre due vantaggi: velocità di scatto e “allungamento” delle focali utilizzate su un sensore più piccolo del formato pellicola per il quale sono state progettate. Per quanto riguarda le focali ha un parco lenti dal 16 al 400mm; non si porta dietro mai più di tre-quattro obiettivi, che sceglie accuratamente a seconda dei soggetti che vuole ritrarre. Il treppiede invece è sempre montato: chi fotografa animali e paesaggi non può prescindere da questo accessorio, che dev’essere robusto e al contempo maneggevole. In più, per seguire gli animali in movimento, Simone utilizza una particolare testa a staffa, il sidekick, che permette un miglior bilanciamento e puntamento della fotocamera. Simone utilizza due diversi sistemi di misurazione dell’esposizione a seconda del tipo di scatto: spot per i paesaggi, media ponderata per gli animali; il perché è evidente: l’esposizione media è più veloce. Questa stessa ragione lo porta a scattare raffiche in formato jpeg, per avere il maggior numero di scatti a disposizione per riprendere un animale in movimento. In tutti gli altri casi naturalmente scatta in RAW, per avere un file più lavorabile in sede di sviluppo digitale.
Anche la modalità di messa a fuoco varia in funzione del soggetto: singola per i paesaggi, continua per i soggetti mobili. Spesso per le macro usa una lente apposita, oppure utilizza una lente-filtro Canon che riduce sensibilmente la distanza minima di messa a fuoco delle normali lenti.
Simone “sviluppa” i propri scatti, una volta tornato a casa, con Lightroom e Photoshop. Attraverso Lightroom gestisce l’intero workflow e tutto il suo archivio, organizzato in modo da conservare tutti gli scatti originali e le lavorazioni in varie copie di backup.
Pochissimi sono gli scatti che Simone ha dedicato all’Italia, per due motivi: ogni periodo di “libertà” dal lavoro lo sfrutta per i suoi viaggi, ma soprattutto è difficilissimo trovare nel Belpaese scenari incontaminati dal passaggio dell’uomo, i cui segni vengono da Simone accuratamente evitati in ogni suo scatto.
Noi siamo convinti che Simone sia anche un grande ritrattista: alcuni primi piani di primati, ma anche di rettili e uccelli che ci ha mostrato, hanno un’espressività quasi umana (anzi, spesso sono più espressivi di taluni esemplari umani…). Per questo possiamo affermare senza paura d’essere smentiti che le foto di Simone non solo siano tecnicamente e compositivamente perfette, ma abbiano un’anima propria, ovvero l’anima della Natura che ci parla e che, come vi abbiamo anticipato all’inizio di queste righe, ci fa riflettere.
Per saperne di più su Simone, vedere i suoi scatti e contattarlo:
http://www.simonesbaraglia.com/



Grande serata!
Grazie a Simone per la sua disponibilità. Un grande fotografo!
In effetti è stata una bellissima serata. La disponibilità e la naturalezza con la quale ci parlava dei suoi viaggi è stata una piacevole sorpresa!
Complimenti a Simone per il suo lavoro e a voi per aver organizzato questo incontro!